Articolo  55 - Le aree urbane storicizzate.

 

1.        Il P.T.C. considera aree urbane storicizzate le parti del territorio urbano che risultano edificate con sostanziale continuità fra la fine dell’ottocento e l’ultimo dopoguerra sulla base del raffronto della cartografia I.G.M. di primo impianto e di quella del periodo 1948-54. I Comuni possono individuare tali aree facendo riferimento ad altre fonti ed in particolare all’impianto del Nuovo Catasto assumendo comunque come riferimento temporale di massima la metà del XX secolo. L’articolazione del sistema insediativo è soggetta alle disposizioni indicate per gli obiettivi e per le invarianti previste al Titolo II Capo I “Sistemi territoriali locali” artt. 10, 11 e 12 lettera a) Città e insediamenti urbani.

2.      I P.S., e gli altri strumenti urbanistici generali comunali, individuano le parti delle aree urbane storicizzate delle quali sia da mantenere l’impianto urbano nell’assetto originariamente voluto, o strutturatosi antecedentemente al riferimento temporale assunto ai sensi del comma 1, con la conservazione della maglia insediativa, delle reti viarie, nonché dei relativi arredi, del sistema degli spazi scoperti, dei rapporti tra spazi scoperti, spazi coperti e volumi edificati. I Comuni possono includere nel perimetro dei centri antichi le aree urbane storicizzate aventi caratteri omogenei e consolidati e che risultano contigue agli stessi centri antichi o in relazione funzionale con essi. In particolare il P.T.C. considera centro antico di Montecatini tutto lo sviluppo urbanistico ed edilizio della città termale avvenuto fino alla metà degli anni Trenta.

3.      Relativamente alle parti delle aree urbane storicizzate diverse da quelle di cui al comma 2 , i P.S., e gli altri strumenti urbanistici generali comunali, indicano le trasformazioni necessarie od opportune al fine di migliorare la qualità della configurazione morfologica del tessuto urbano. Qualora il perseguimento di tale obiettivo richieda interventi di ristrutturazione urbana, i P.S., e gli altri strumenti urbanistici generali comunali, prevedono la formazione di strumenti urbanistici operativi, per i quali dettano le necessarie e opportune disposizioni.

4.      I P.S., e gli altri strumenti urbanistici generali comunali, disciplinano le utilizzazioni compatibili e le trasformazioni fisiche ammissibili delle aree e degli immobili posti in queste aree, sulla base dei seguenti indirizzi e prescrizioni:

Prescrizioni:

·           conservazione degli impianti urbani originari e consolidati;

·           tutela degli edifici e complessi edilizi di valore storico architettonico, testimoniale e delle loro pertinenze;

·           permanenza, o se necessario, ripristino di  una compresenza di diverse utilizzazioni, con una predominanza in ogni caso della funzione abitativa;

·           destinazione prioritaria delle aree libere a soddisfare il fabbisogno di verde e di attrezzature pubbliche e concentrazione di funzioni pregiate quali  le attività direzionali, commerciali e le attrezzature ed i servizi di interesse collettivo, in aree finalizzate al rafforzamento ed alla costituzione di nuove centralità urbane;

Indirizzi:

·        verifica della compatibilità della permanenza di strutture produttive secondarie ed individuazione di strumenti, procedure ed incentivi per favorire la riconversione funzionale degli impianti non compatibili con i contesti insediativi e/o ambientali.

·        miglioramento dell’accessibilità e della percorribilità prevalentemente con mezzi di trasporto collettivo e pedonale ed in stretta relazione con i centri antichi mediante le seguenti azioni:

a)      privilegiare l’utilizzazione della rete viaria interna da parte dei mezzi di trasporto collettivi e dalla mobilità pedonale e ciclabile;

b)      collocare le funzioni a più elevata capacità generatrice/attrattiva di flussi di mobilità in luoghi serviti dai mezzi di trasporto ed in prossimità di adeguate aree a parcheggio;

c)      prevedere in queste aree, o ai margini di esse, adeguati  parcheggi scambiatori;

d)      favorire, con specifica normativa, la realizzazione di parcheggi pertinenziali, purché compatibili con le caratteristiche degli edifici o dei contesti;

e)      nell’eventuale realizzazione di esercizi commerciali devono venire come minimo rispettati gli indirizzi e prescrizioni contenuti nelle normative e direttive regionali di settore.

 

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