Articolo 38 - Le aree silvo-pastorali dell’Alta Montagna P.se e del  Battifolle  e  della Macchia Antonini

 

1.      Sono le aree completamente o prevalentemente boscate dei crinali e dei versanti alti della catena Appenninica che si sviluppano senza soluzione di continuità dal confine orientale a quello occidentale della Provincia e che si distinguono in :

·        aree silvo-pastorali dell’Alta Montagna P.se;

·        aree silvo-pastorali del Battifolle e della Macchia Antonini.

2.      Sono aree a forte valenza paesaggistica, che svolgono una rilevante funzione ambientale e sono caratterizzate dalla attività stagionale della pastorizia, dalle attività selvicolturali facenti parte del ciclo produttivo del bosco; dalla funzione turistica di tipo escursionistico ; dalla funzione turistico sportiva nei comprensori sciistici di Abetone; dalla significativa presenza di aziende agricole e zootecniche nell’alta valle del Lima.

1.      I P.S. e gli altri strumenti urbanistici comunali, nonché i piani di settore, disciplinano per quanto di rispettiva competenza, anche in riferimento agli artt. 41 e 43 del P.I.T., le trasformazioni e le attività ammissibili nelle aree silvo-pastorali sulla base dei seguenti disposizioni:

Prescrizioni:

·        conservare e mantenere la copertura boschiva sulla base di quanto indicato all’art. 50;

·        favorire i ripristini , riconnessioni e riorganizzazioni delle aree aperte, invase nel processo di naturale espansione del bosco , ed aventi una essenziale funzione ecologica anche in relazione alle presenze faunistiche;

·        non alterare i caratteri morfologici, gli assetti idrogeologici, i valori paesaggistici dei luoghi;

·        salvaguardare le aree di particolare importanza per il ciclo biologico di specie di flora e fauna selvatica protetta;

·        individuare, con finalità di tutela conservativa, il sistema dei percorsi storici ed integrarli nel circuito dei percorsi turistico-escursionistici;

·        disciplinare la manutenzione e l’adeguamento degli impianti di risalita e delle piste sciistiche esistenti, nonché la realizzazione di nuovi impianti e piste in conformità con il Piano delle aree sciistiche della Montagna P.se e le disposizioni di salvaguardia definite all’art. 15 delle presenti norme;

·        disciplinare la manutenzione, l’adeguamento e la realizzazione di impianti per l’approvvigionamento idrico, energetico, per telecomunicazioni nel rispetto delle caratteristiche ambientali e paesaggistiche dei luoghi;

·        individuare e classificare gli edifici e i complessi edilizi e disciplinarne le trasformazioni ammissibili sulla base di principi di tutela e conservazione e nel rispetto dei valori storico-architettonici testimoniali;

·        definire le tipologie edilizie, i caratteri architettonici e costruttivi, coerenti con la tradizione locale da applicare negli interventi di recupero e di eventuale nuova edificazione.

Indirizzi:

·        disciplinare l’accesso e la fruizione delle aree boscate di maggiore pregio;

·        tenere conto della contiguità con il sistema dei parchi e delle aree protette del versante emiliano e delle Province di Prato e di Lucca;

·        definire gli ambiti controllati, nei quali in relazione alle dimensioni ed alle caratteristiche delle aziende agrarie, possono essere ammessi nuovi edifici rurali ai sensi della L.R. 64/95 una volta accertato l’impossibilità o l’insufficienza di interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente;

·        favorire le attività, complementari alla funzione agricola, con particolare riferimento all’agriturismo.

4.  Le aree silvo-pastorali dell’alta Montagna Pistoiese, del Battifolle e della Macchia Antonini  sono soggette alle disposizioni del sistema funzionale per l’ambiente di cui al Titolo II Capo II art. 14.

 

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